Sabbie Immobili

scritto da Duheo
Scritto Ieri • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Duheo

Testo: Sabbie Immobili
di Duheo

Quando il vuoto si è fatto carne sono diventato un flusso di denti e spine,
vene esondate e materia urlante.
Perditi nel deserto della fame di cose che chiami vita,
nelle sabbie immobili dell'infinita ricerca che chiami amore.
Nei giorni scuri nasce il limbo dei giorni uguali,
da quel giorno.
Non è quanto a lungo brucerò,
è quello che mi brucia,
la cura della sfioritura.
Non farmi l'autopsia,
non sono niente di speciale.
In base a cosa qualcosa è più importante di qualcos'altro?...
...parlami dell'algoritmo,
parlami di quello che vi dite tu e il telefono quando vi parlate,
il mio Nokia non parla.
Quanto si è disposti ad ascoltare prima di parlare?
Ho visto un tuo sogno,
preferisco ascoltare.
Se mi guardo indietro vedrò l'aura sporca,
le radici delle ombre che mi hanno aiutato a costruire la mia,
l'adrenalina di quando i succhi gastrici arrivano al cervello,
non è il gelo che ti taglia la pelle,
fisso un cero spento,
mieto il resto della vita.
Abracadabra,
quello che ricordavo di me non esiste più.
Non ti piace quello che non ho?
Non voglio niente,
quello che mi sono rivoltato addosso mi basta.
Non farmi l'autopsia,
mi sono già aperto da solo.

Sabbie Immobili testo di Duheo
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